Sono oltre il 42% delle cantine siciliane quelle che stanno sperimentando nuovi vitigni, mentre il 47% è già fornita di certificazione ambientale e il 65% sta attrezzando le proprie strutture con posti letto per i turisti e i visitatori.
Sono questi alcuni dei dati ricavati dall’indagine La Sicilia del vino, varietà dei territori e naturalità delle produzioni realizzata da Assovini Sicilia. Indagine che esce a pochi giorni (il prossimo 10 marzo) da Sicilia en Primeur, manifestazione annuale di cui parleremo profusamente nei prossimi articoli. Uno degli argomenti principali di quest’anno saranno proprio la varietà dei vitigni coltivati nell’isola e la naturalità dei vini prodotti, uno dei temi più caldi del panorama enologico nazionale.
E proprio nel corso della manifestazione di Ragusa saranno presentate oltre 350 etichette, molte di più rispetto all’anno scorso. Un momento molto importante quindi per il vino siciliano, oggi presentato in pompa magna e nella sua declinazione messinese (passateci la frase) al Senato, con una delegazione di cantine che producono lo straordinario Faro Doc.


Vino per i degustatori più esigenti ed appassionati, degustatori che si emozionano di fronte ad un grande vino.
